Responsabile di Casetta: il punto di riferimento di ogni avventura

Dal buongiorno appena svegli alla favola della buonanotte. Dal supporto durante le attività al conforto quando la nostalgia di casa si fa sentire.

Il Responsabile di Casetta – o RC, come lo chiamiamo a Dynamo – accompagna bambini e ragazzi con gravi patologie e disabilità durante tutta la loro avventura al Camp. Vi portiamo dietro le quinte di una sessione insieme a Chiara, Responsabile di Casetta.

Chi è il Responsabile di Casetta e perché a Dynamo è una figura così importante?

«È un fratello maggiore capace di proteggerti, il compagno di giochi con cui divertirti, ma anche l'adulto di riferimento che sa far rispettare le regole. Il ruolo del Responsabile di Casetta è davvero sfaccettato.»

Come ci si prepara a una sessione al Camp?

«Dopo un percorso di formazione, ogni RC riceve un gruppo composto da 8 o 9 bambini o ragazzi e da alcuni volontari, con i quali condividerà la casetta e farà squadra per tutta la settimana.

Arriviamo al Camp un giorno prima dei partecipanti: scopriamo i loro nomi e iniziamo a conoscere le esigenze specifiche di ciascuno. Lo Staff medico - infermieristico, che al Camp è sempre presente, è il solo ad essere a conoscenza della diagnosi dei bambini e dei ragazzi ospiti. Noi RC riceviamo invece, attraverso l'Alert List, tutte le informazioni necessarie sulle caratteristiche e sui bisogni di ogni partecipante. Sono indicazioni che ci permettono di accompagnare bambini e ragazzi in sicurezza, senza che nessuno sia definito dalla malattia.

Poi, insieme ai volontari, prepariamo la casetta: decorazioni personalizzate con i nomi dei Camper, addobbi e temi di animazione che cambiano a seconda dell'età del gruppo. È il primo passo per far sentire tutti accolti ancora prima del loro arrivo.»

Durante l’esperienza al Camp, quali sono le sfide per i bambini e i ragazzi? E come entra in gioco il Responsabile di Casetta?

«Per alcuni bambini la sfida è salire per la prima volta su un cavallo o provare l'arrampicata; per altri è partecipare a un'attività di gruppo, come il teatro.

Per molti, però, la sfida più grande è vivere la prima esperienza di autonomia lontano dalla famiglia. In quei momenti il nostro compito non è fare al posto loro, ma esserci: stare accanto ai bambini e ai ragazzi, rispettare i loro momenti di fatica e dare loro la forza necessaria per provare e scoprire risorse e capacità che spesso non sapevano di avere.»

Quando la casetta diventa casa?

«L'avventura al Camp è, prima di tutto, l'avventura di un gruppo, che è sempre unico. Il compito del RC è creare un ambiente in cui tutti possano sentirsi a proprio agio: bambini e anche volontari. È proprio la rete di fiducia e collaborazione tra gli adulti a permettere a bambini e ragazzi di vivere un'esperienza di serenità, divertimento, condivisione e scoperta.»

Quali caratteristiche deve avere un Responsabile di Casetta?

«Bisogna saper fare squadra, divertirsi insieme agli altri, essere organizzati e avere cura per ogni dettaglio, allo stesso tempo, essere flessibili e pronti ad improvvisare: durante una sessione l'imprevisto è sempre dietro l'angolo.

Una volta, ad esempio, si è reso necessario lavare tutti i peluche della casetta dei bambini, che sono rimasti 'fuori servizio' per un'intera giornata. Così, insieme ai volontari, ci siamo inventati che tutti i pupazzi fossero scappati per una giornata di SPA. Per fortuna i bambini ci hanno creduto… e il contrattempo si è trasformato in un momento di gioco.»

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