Fondation Puressentiel e il suo sostegno ad Art Factory

Questa estate, al Camp, l’arte ha incontrato ancora una volta la Terapia Ricreativa Dynamo®. Art Factory ha accompagnato le sessioni estive portando al Camp artisti, linguaggi e modalità espressive differenti, per offrire ai ragazzi nuove occasioni di sperimentare e creare attraverso l’arte contemporanea.
Nel mese di agosto, grazie anche al contributo di Fondation Puressentiel, oltre 100 adolescenti tra i 14 e i 17 anni hanno potuto partecipare a tre laboratori di Art Factory, incontrando gli artisti Loris Cecchini, Fabrizio Dusi e Pitmarels.
Che cos'è Art Factory
Art Factory nasce per avvicinare i ragazzi all’arte contemporanea attraverso l’incontro diretto con gli artisti e il fare creativo. Ogni laboratorio parte dalla ricerca e dal linguaggio dell’artista per trasformarsi in un’esperienza concreta, in cui i ragazzi possono sperimentare materiali e tecniche, esprimere la propria creatività e lavorare insieme alla realizzazione di un’opera.
Le attività di questa estate
Con Loris Cecchini, i ragazzi hanno lavorato sulla sua serie Waterbones, composta da moduli in acciaio ispirati alle strutture della natura. Partendo da un singolo elemento, hanno sperimentato diverse possibilità di composizione fino a costruire insieme una grande installazione collettiva. Un percorso che ha permesso di scoprire come, dall’unione di tanti elementi diversi, possano nascere forme nuove e inaspettate.
Fabrizio Dusi ha portato invece al Camp il tema dell’identità e della comunità. Attraverso sagome, colori e messaggi personali, ogni ragazzo ha potuto raccontare qualcosa di sé e lasciare il proprio contributo all’interno di una grande opera collettiva. Le singole espressioni sono così diventate parte di un lavoro comune, destinato a rimanere al Camp.
Con Pitmarels, i ragazzi si sono confrontati con il suo particolare linguaggio fatto di stickers e con il concetto di “falsa apparenza”. Hanno lavorato alla realizzazione di una grande composizione collettiva, fatta di migliaia di piccoli simboli. Solo cambiando punto di vista e osservando l’opera nel suo insieme è comparsa l’immagine nascosta di un cuore anatomico.
Tre artisti, tre linguaggi e tre modi diversi di vivere l’arte: attraverso il lavoro di Cecchini, Dusi e Pitmarels, i ragazzi hanno potuto sperimentare, creare insieme e scoprire nuove prospettive.
Grazie a Fondation Puressentiel per il sostegno ad Art Factory e per aver contribuito a rendere possibili queste esperienze artistiche durante le sessioni di agosto al Camp.
