Nasce l'Archivio Emozioni Dynamo per custodire la storia di Dynamo Camp

Una risata inaspettata, il calore di un abbraccio, la meraviglia di una nuova scoperta. Sono tantissimi i momenti che, negli anni, hanno lasciato un segno nella vita dei bambini, delle famiglie e dei Volontari che hanno vissuto l’esperienza del Camp. Per custodire questo patrimonio di frammenti di vita, abbiamo creato un vero e proprio Archivio Emozioni Dynamo: uno spazio digitale che permette di immergersi nella storia di Dynamo attraverso le immagini che ne raccontano l’essenza.

Che cos'è l'Archivio Emozioni Dynamo

«Siamo partiti da oltre 150.000 scatti e abbiamo selezionato 13.000 fotografie che meglio rappresentassero la nostra storia fino a oggi», racconta Mirko, Staff Dynamo responsabile del progetto. «Grazie al supporto di Promemoria Group, punto di riferimento nella conservazione e valorizzazione degli archivi digitali, e dello Studio d’arte fuse*, abbiamo creato un’interfaccia virtuale capace di accompagnare il visitatore in un’esplorazione immersiva e coinvolgente».

L’accessibilità è stata al centro della progettazione: dal pannello ad altezza regolabile, che consente anche alle persone in carrozzina di interagire comodamente con l’archivio, ad un’interfaccia interattiva, fino a un grande schermo a parete, che permette di apprezzare al meglio ogni dettaglio delle fotografie.

La ricerca offre diverse modalità di esplorazione. È possibile navigare tra le immagini per anno, sessione e luogo delle attività, oppure lasciarsi guidare dalle emozioni, ritrovando nei volti, nei gesti e negli sguardi le esperienze vissute a Dynamo.

La collaborazione con lo studio fuse*

Fondamentale è stato il contributo dello Studio d’arte fuse*: realtà che sperimenta nuovi linguaggi comunicativi attraverso le tecnologie digitali e la loro integrazione con differenti forme di espressione artistica e che ci ha supportato in questo progetto pro bono.

«Abbiamo conosciuto Dynamo due anni fa, quando abbiamo partecipato a Dynamo Art Factory con "Onirica", un’opera realizzata insieme ai ragazzi del Camp attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e oggi esposta al MUDY, il Museo Dynamo», racconta Mattia, fondatore di fuse*. «Lavorare con i dataset in modo interattivo e multimediale, facendone emergere la dimensione umana, è al centro della nostra ricerca. La creazione dell'Archivio Emozioni Dynamo si inserisce in piena continuità con questo percorso: una bella sfida, che ci ha permesso di esplorare nuove possibilità narrative e creative».

Ma non finisce qui. L’Archivio Emozioni Dynamo è un album virtuale in continua evoluzione, che si arricchirà con le fotografie delle nuove sessioni. È inoltre in sviluppo la componente audio, per integrare tutte le memorie vocali che hanno riempito il Camp e rendere l’archivio accessibile anche alle persone cieche e ipovedenti.

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